Giuseppe Mezzadri
A PROPOSITO DI ANOLINI
Un cameriere gli disse:
"Abbiamo un ottimo passato di verdura".
"E, un presente d'anolén, a gh'l'iv ?".
Ad una cena dell'Associazione "Parma Nostra" portarono il consommè in cui nuotavano alcuni anolini. Dal tavolo in cui ero gli chiesi:
"Inzgnér, vani bén?". Ed egli, ad alta voce:
"Me mädra la m'nin däva tre volti tant, sól par sintir s' j
éron còt!".
Per il lunario parmigiano Bertozzi crea sempre cose simpatiche. A proposito di anolini:
Un Nadäl sensa la neva
al n’è miga un gran Nadäl
Mo l’é pés, al mè puten,
un Nadäl
sensa anolen.
Il
giorno di S.Stefano andò al ristorante ma non rimase soddisfatto perchè aveva
mangiato poco. Al cameriere che chiedeva se tutto era andato bene disse:
"Questo ristorante è come la Parma-mare".
"Non capisco".
"Finisce a S.Stefano Magra
La moglie: “Fausto scendo un attimo a prendere il latte”.
Tornò dopo due ore. Le chiese:
"Sit
andäda a comprär al lat a lunga conversazione?”
Una collega era tornata dalle ferie ancora più magra di quando era partita.
"Come è magra!" le disse Bertozzi incontrandola.
"Sono stata in Cina",spiegò.
"Co' ala magnè?""Nidi di rondine"
"E par second co' gh' dävni? di cornizón?
A proposito di anolini si narra che Alberto Montacchini storico personaggio parmigiano, buontempone e forchetta formidabile, chiese alla moglie:
"Co' fät ?"
"J' anolén "
"Acsi poch ?"
"N'ò fat sinquanta, mo t'al sè chi cresson" (Crescono).
"Be mi n'in magn sinquanta, ti at magnarè coj ch'a cressa".
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