STORIE, ANEDDOTI E BATTUTE
a cura di Giuseppe Mezzadri

POESIE PARMIGIANE
 


Palazzo del Gevernatore

Fausto Bertozzi 

 

Il Campani d Prma
 

     Questa poesia vuole essere un inno alla fratellanza e allandare daccordo. La poesia, che gi molto bella di suo, maggiormente la diventa, quando si ascolta in musica. Infatti, stata musicata dal maestro Fausto Fulgoni. Felice da Parma la utilizzava come sigla della sua trasmissione e, pi di recente, stata inserita nel repertorio del coro diretto dalla maestra Beniamina Carretta.

 

Da na fnstra d la m ca
sent rivr tanti matenni
d campani un din-don-dan.
A comincia il capusenni

Coza crddot, veh, putenna?
A gh risponda la Nonsida,
Miga fr la zgalzarenna,
che anca mi son ble alvda!

Sar vcia il m ragasi,
mo n gh lzma ne lafn.
De d chi su mo si pran basi!
Slta su clla d san Zvan

 Al so z!, fa Santa Croza,
per inc mi sn in fsta:
na ragasa la se spza,
l za chi cj fir in tsta.

Su putenni and dacordi
conta (al siv?) sl sor bn!
Campanr z tutti il cordi!
Slta fora al Campann.

Smma tutti dil campani
parlmm tutti al sts dialtt,
smia o no tutti pramzani?
E a s piz sl parlr bl sctt

 

 

AL ME DIALETT PRAMZAN

Pvor . pvor al me dialtt                          .
sar ormj int un castt!                       
Mo vr dir a tanta genta:                       
tgn da cat almen la smensa !               
Ve scongiur , f ment a mi:                      
a n si miga c pard !                                 
Se scolt cl cha v voij dir                                    
un bl d l podr fiorir.                                  
Sa n parlisson p al dialett!                 
par parlr sl litalian                                
sr cme dir : fr janoln                           
con dl pan al post dal pin.                       
Prov alora in italian                                         
dir a von chl un gran gabin !                  
e po ancrra, sa si bn                             
dir : l bl, mo l un mamln
Cm dirisov; zvelt cme un pss ?
E fim vedor un piopss.
Vunna chstuffa ? l pran peza !
Vol va fort ? Al va chal bzija
Al va pian ? Che tiratrdi !
Prov a dir : l spargnacl
en zachtt tutt strafugn
A von dirogh :cana d vedor
e po a ntor : che galbdor .
d von chl sl un bn ragas
z diz d spss : cojon cme n zdas.
E an ocon mez insoni ?
Coza z diz ? Chal dorma in p !
E l mestr dal coconn ?
El sorbir o bevr in vn ?
Siv coz diz d von picn,
tracagnot , pu bas dun scir ?,
Chl un piston da giaronn
o n soca cm gh al bcr

J n pran bej sti paragn !
E i stranmm  ? Di caplavor
Pin damor e dironia
con dil tnti e di color
che con jani in van p via.
Prov dir l in italian
e v catr con njent in man.
Parlmm pur in italian
m parlmma anca in dialtt
acs i reston  tutt d san
beij pul e tutt d sctt.
Diggh d p : d filosofia,
d religin dastronomia
parlmm pur in italian..
Mo quand tit gh l cr in man,
o par ridr o par cridr
prla  pur in bon pramzan .
T sent p l dols, t sent p lamr.
Mo a pensr che al m dialtt
 i mal srn d dard n uss
acs bel, pul, acs sctt
am se stricca al canaluss.
Pens! Dante Alighieri
col dialtt d chi temp l
l scritt, sensa tiriteri
qul che mi pu l morir.
Mo la genta inc la goda
tutt e sl cl chv d moda.
cs nisn al vl parlr
parch  pr d sfigurr.

Traduzione e spiegazione  di alcune parole:

smensa                      Seme - Semenza 

gabin                         Si dice (in senso bonario) a persona che ha fatto una coglionata         

mamln                      poco furbo, imbambolato          

zvelt cme un pss    molto svelto, sveltissimo          

piopss                      (rimbalzello) Si formano lanciando sassi a pelo  dacqua            

Al va chal bzija         Veloce in un modo speciale, quasi non tocca terra         

Spargnacl                    Spiaccicare, schiacciato in modo completo, reso in  poltiglia          

strafugn                     stropicciato          

cana d vedor              Schiena di vetro, scansa fatiche        

galbdor                     Rigogolo, uccello di colore giallo -Si dice di uno che si da delle arie, ma in senso bonario            

cojon cme n zdas     poco furbo (il setaccio lascia passare la farina e trattiene la crusca)           

coconn                      Era il falegname che produceva le uova di legno che le massaie usavano per rammendare le calze          

sorbir                           la minestra con dentro il vino          

piston da giaronn (era un tronco in legno con il quale si pareggiavano, pestando, i selciati) Si dice di una persona piccola e                                                   tracagnotta           

soca da bcr.         Ceppo in legno su cui si batte la carne, il significato   come sopra.

 

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