|
Vista, udito, olfatto, tatto e gusto.
Il Prosciutto di Parma invade l'intero fascio della percezione.
Il godimento delle papille gustative è il risultato finale di un trionfo di piacere dei sensi...
Le mode alimentari passano mentre la tradizione resta.
Di fronte al caos alimentare che stiamo vivendo e che viene accresciuto da una valanga di proposte
di anonima origine e di dubbio gusto, che suscitano perplessità nutrizionali e soprattutto sono prive
di radici culturali, il Prosciutto di Parma resta un punto fermo della tradizione gastronomica
italiana.
Garantito da un apposito consorzio (Consorzio del Prosciutto di Parma) che ne tutela e controlla
produzione e qualità, il Prosciutto di Parma assicura tutti i suoi estimatori (dalla cuoca inesperta
allo chef del più prestigioso ristorante) un immancabile successo.
Che il Prosciutto di Parma sia qualcosa di veramente speciale lo sappiamo tutti: alimento genuino,
nutrizionalmente equilibrato
- valore energetico medio 100 gr.:325 K. calorie pari a 1333 KJ
- valore nutrizionale medio per 100gr.:
- protidi= 27,00 gr.
- lipidi = 23,00gr.
- glucidi = 0,00 gr.,
dolce e saporito al tempo stesso(grazie a sapienti accorgimenti di salatura e stagionatura), si
presta alle più svariate proposte e preparazioni, dal semplice e veloce
panino di metà pomeriggio ai più elaborati e raffinati menù.
|
|
|
La stagionatore minima del Prosciutto di Parma è di 12 mesi, il prodotto
migliora ulteriormente con altri 6/12 mesi di stagionatura. La fetta, nè
sottile, nè grossa, si presenta rosa nella parte magra e bianca nella
partegrassa (attenzione: il grasso del Prosciutto di Parma non va mai scartato
anzi possiamo dire di gustare in pienezza il prosciutto solo quando assaporiamo
ogni parte dello stesso, anche ricordando che si tratta di grasso non saturo che
quindi non favorisce la formazione di colesterolo).
|